Saturday, June 11, 2011

Rubrica


Nel grembo della madre, al bambino non manca di nulla. 




In the womb of the mother, at the child does not lack anything.

Friday, June 10, 2011

I bambini fanno Boom.


Come volevasi dimostrare gli aerei del Nord hanno voluto rievocare
"i bei tempi andati", lasciando dietro di se, morti, feriti, sfollati ... persone senza futuro.
Un avvertimento?
Cosa aspettano i grandi della terra?
Come giustificare questa imperdonabile quanto imbarazzante incapacità delle AGENZIE?
Sono i giorni concessi affinché tutto venga ristabilito secondo le solite leggi del "è affare nostro, non ficcate il naso"?

Signore e Signori, in Sudan la gente sta morendo.

Elencare numeri, luoghi, motivazioni, non ha più alcun senso, sempre che l'abbia mai avuto.

A Sud, in molti sono preoccupati che questi episodi possano rovinare, ritardare e  non di poco la proclamazione del nuovo stato.

Ora tutti gli "occhi incapaci" sono rivolti al South Kordofan, e aree come il Darfur, Abyei, Jongley verranno messe nel dimenticatoio, salvo che qualcuno mieta un gran numero di vittime e sposti il lume dell'informazione su di loro.
Perché solamente in questo modo riceveranno la nostra, giusta considerazione.

Lo scribacchino.

Thursday, June 9, 2011

- 30



Il presidente del Sud Sudan non è completamente soddisfatto del comportamento del proprio Vice, dovrebbe essergli più fedele senza sollevare troppe critiche circa la nuova costituzione.

Gli esperti strapagati dei Diritti Umani esprimono la loro preoccupazione per le condizioni di vita in cui versano migliaia di cittadini (Abyei) ormai privi delle proprie abitazioni andate distrutte nella completa non curanza di chi era posto per prevenire tali episodi.

La gente impaurita da ciò che sta avvenendo nella loro terra (South Kordofan) trova rifugio fra le mura dell’ospedale. Posti di polizia derubati del proprio arredamento. 
Acqua ed elettricità a singhiozzo, per non dire completamente assente.

Nonostante tutto, il nuovo Sud Sudan è sicuro, e nessuno potrà rovinare i festeggiamenti, che la comunità internazionale lo sappia, e mantenga quanto promesso. (monito presidenziale)

Il governo (Sud) elogia se stesso per aver dato un’opportunità a tutti quegli orfani che tempo addietro si arruolarono e difesero la propria terra. (???)

Chi inneggia all’unità nazionale di giorno e fa razzia e uccide al calar della notte.

Durante la guerra il solo lato che si potrebbe definire positivo o quanto meno non negativo,(*) è che la causa delle morti è un proiettile, una mina, la fame, e non il dilagarsi di una malattia come l’AIDS. Già, perché questa orribile minaccia è rimasta tale fino al termine del conflitto, poi, la mancata informazione, l’aprirsi delle frontiere, l’ignoranza, hanno consentito una crescita così rapida da raggiungere la cifra di 120.000 persone.


bimba azande, 1 dei 120.000


Lo scribacchino.


(*) Ironia



500.000



Ha poco o nulla a che fare con la religione.

Ha poco o nulla a che fare con il colore della pelle.

Ha poco o nulla a che fare con la storia.

Ha poco o nulla a che fare con la povertà.

Ha poco o nulla a che fare con i 2 milioni di morti della guerra civile.

Ha poco o nulla a che fare con tutto ciò ... o forse sì.

Sicuramente tutto si riconduce ai 500.000 mila barili al giorno di greggio che presto diminuiranno se il Nord perdesse il controllo del suo prezioso meridione. 
(South Kordofan e Blue Nile)

Lo scribacchino.

Wednesday, June 8, 2011

Alle stelle.



15 pounds (5$) per un litro di carburante, a questo si è giunti.

Cosa pensavano i membri dell’attuale contestato governo di Juba, che il Nord non avrebbe chiuso le rotte commerciali?

Che sarebbe bastata la presenza di qualche soldato mal pagato e impaurito a garantire il normale svolgimento post refendum?

Che il 9 gennaio avesse posto definitivamente la parola FINE a tutti i problemi del Sudan?

Che l’opinione pubblica internazionale sarebbe stata garante di un pacifico cambiamento?

Che gli investitori, tanti e sordi, avrebbero pressato affinché nulla accadesse?

Che tutte le tribù del Sud Sudan avrebbero accettato senza dire “ma”, una costituzione che privilegia “Uno” e danneggia “Tutti gli altri”?

Costruire "macchiando di slogan a casaccio" una terra per anni orfana della madre Democrazia, non significa crescere insieme, condividere, bensì cercare di nascondere il più a lungo possibile le proprie mancanze, debolezze, la propria ignoranza.

9 pounds (3$) per un chilo di zucchero.

Lo scribacchino.


Per coloro che non conosceranno i Nuba.


Ma affinché qualcuno intervenga in South Kordofan bisognerà attendere che le unità diventino decine, che le decine diventino centinaia, che le centinaia diventino migliaia?
Perché è ciò che accadrà se nessuno porrà un freno alla scenografia che si sta  montando in questi giorni alle porte delle piccole montagne Nuba.
E il Darfur non sarà più solo un monito, bensì un fatto reale, e tutti impareranno a conoscere il termine Nuba pur non sapendo di cosa si tratta.

Siamo andati ben oltre le prove di forza ... carri armati, artiglieria leggera, aviazione, rappresentano molto di più una semplice minaccia in campagna elettorale.

Chissà cosa penserà il Carter Center, l'unico ente autorizzato a garantire il normale svolgimento delle scorse elezioni, di cui ha dato responso positivo nonostante le numerose irregolarità.
Non che sia colpa loro, intendiamoci, ma se almeno si fosse degnato di non avallare l'elezione di un candidato (Haroun) le cui mani sono sporche del sangue di migliaia di esseri umani.(Darfur)

P.S. liberati dopo cinque mesi tre piloti bulgari del W.F.P.
P.S. la rete telefonica canar è stata opportunamente tagliata dal Nord Sudan

Lo scribacchino.



Tuesday, June 7, 2011

Cercasi Pace.



Mentre il vice presidente del Sud Sudan incontra probabili investitori in Dubai, nello stato dei laghi il governatore emette ordine di fermare la popolazione che nel raggio di sette chilometri da Rumbek viene trovata in possesso di un arma.

Le Nazioni Unite bacchettano ufficialmente i soldati dello Zambia per essersi dimostrati “insensibili” durante l’occupazione di Abyei da parte del Nord.

Non che la loro reputazione, quella N.U. intendo, sia migliore.

Le prove di forza in South Kordofan non cessano, le intimidazioni da parte del SAF trovano terreno fertile in quanto nessuno è interessato a ciò che sta accadendo. 
Se si ripeterà un altro Darfur sarà un problema solo di coloro che non accetteranno di divenire “schiavi”.

A pochi giorni di distanza da grandi celebrazioni commemorative riprendono le uccisioni nello stato di Jongley. 
Come risposta il partito dei ribelli cattura centinaia di soldati mal addestrati del SPLM. Che diventino a loro volta nuovi adepti del movimento democratico non è dato a sapere.

Lo scribacchino.