Saturday, July 2, 2011

Non più Nuba.



Gli aiuti umanitari sono bloccati, il personale locale congelato e posto in arresto. Quello straniero preventivamente fatto evacuare, ovviamente.

Soldati della SAF anticipano il carnevale e si travestono da operatori della locale "Croce Rossa", inducendo la popolazione ad abbandonare aree pseudo protette per finire non si sa dove.

Il porta a porta non conosce tregua, una volta abbandonate le proprie misere abitazioni, degli inquilini si perdono “incomprensibilmente” le tracce.

Il punteggio più alto durante la battuta di caccia viene ottenuto ponendo sotto arresto le menti pensanti del luogo, coloro che con innumerevoli difficoltà hanno raggiunto un significante grado di cultura ed educazione scolastica. 
Conoscenza ritenuta dal Nord, un pericoloso atto di ribellione alle proprie leggi.

Non si calcolano i rapimenti che hanno visto come vittime preferite le donne, divenute oggetto e passatempo.

Bombe accuratamente pensate, fanno conoscere il proprio peso specifico nei mercati, ideali punti di raccolta se si vuole risparmiare in munizioni ottenendo il miglior risultato.

Lo scribacchino e la sua ingenuità.

Troppo Nero!



Da registrare lo scetticismo con il quale Haroun, “condannato a piede libero” ha preso nota dell’ennesimo accordo riguardante il cessate il fuoco nello Stato del South Kordofan, da lui governato. 
Onde evitare che la popolazione nera, di non pura razza islamica lo deluda nuovamente, non rinunciando a quel lume di finta libertà vissuta negli ultimi sette anni, continua nella sua pulizia, impartendo ordini coniati dal concetto semplice e diretto “Caccia al Nero”.

Del resto come non comprenderlo, a loro è concesso tutto, l’indifferenza con la quale la comunità internazionale tratta l’argomento, ovvero condanna ma non esegue, permette al suo Presidente Al Bashir di fare spesa lungo le strade parigine ed eseguire controlli medici nella capitale inglese.

L'ingenuo scribacchino augura un felice sabato di acquisti pre-vacanzieri.


Friday, July 1, 2011

Vecchio, vecchissimo, dimenticato.



Cammino, lungo le strade che per i prossimi festeggiamenti dovranno apparire presentabili.
La strada principale sarà adeguatamente illuminata, gli autisti dovranno pur vedere se vogliono sfrecciare su quei bolidi riempiti a carburante pagato con la vita di semplici pastori, gente comune, stupidamente orgogliosa, ignorante per torto altrui.

Mi soffermo su una scritta sbiadita, è uno degli ultimi messaggi che Garang lasciò alla sua gente prima di perdere la vita in un incidente.

Riassumo, “a voi che non avete vissuto la foresta, cercate di approfittare di questo piatto d’oro che i vostri fratelli hanno servito a costo della propria vita, fatene buon uso”.

Io non so se tutti o almeno una parte abbia compreso il significato, tutto tenderebbe verso il no. 
Non sono le costruzioni a tempo di record, finanziate a basso costo dagli investitori stranieri, a permettere a una nazione di diventare tale, di essere rispettata.

Penso a chi sta perdendo la vita in questo preciso momento, a coloro che furtivamente cercheranno di sbirciare il “banchetto assortito” cui non sono stati invitati.

Non preoccupatevi, le parole del cristiano John Garang verranno rievocate, tirate a lucido, i “nuovi microfoni” ne conosceranno il suono senza comprenderne il peso, l’importanza.

A voi tutti, una non ingannevole serata.

Thursday, June 30, 2011

Rubrica



Chi ha fabbricato il tamburo sa meglio di chiunque altro che cosa c'è dentro.




Who made the drum knows better than anyone that what's inside.

Wednesday, June 29, 2011

Le massime del giorno.



Lo spazio aereo si chiude intorno al presidente Al Bashir, le rotte devono essere nuovamente riviste. (a volte, quasi mai, capita che qualche Governo pur non avendo aderito al trattato di Roma, si “sforzi” di seguirlo)

Altra carta viene firmata per interrompere le mutilazioni di ogni genere che vengono perpetrate fra le montagne Nuba. (anche in questo preciso momento)

Il tempo stringe per il Darfur, entro il 9 luglio le firme devono essere poste, anche quelle degli assenti.

Giusto e coraggioso l’invito di un governatore, (in breve) “non siate fannulloni, non pretendete che il governo possa creare posti di lavoro per tutti, la terra ha bisogno di voi, coltivatela, anche voi, laureati”.

È confermato, il francobollo per l’invito alla celebrazione del 9 luglio, è stato ricevuto e timbrato dall’ufficio centrale delle poste in Khartoum.

Investire nella preziosa Acqua, è il monito da seguire per risollevare le sorti di questa nascente nazione. “urrà, è stata scoperta l’….. calda!”


Lo scribacchino.


Tuesday, June 28, 2011

Titoli di coda.


silenzio, parla una bimba il cui nome è
NESSUNO.


Lo scribacchino.

Campagna acquisti.



In tempi non troppo lontani il neo acquisto del team “Ricercati speciali”, il mai domo Gheddafi, bacchettò a telecamere accese il non ancora compagno di squadra Al Bashir, per aver posto poca resistenza all’imminente indipendenza che il Sud Sudan a giorni si appresta a festeggiare.

Chissà, forse nel dietro le quinte, il libico diede importanti consigli al sudanese su come affrontare tal entusiasmo avverso e relative conseguenze economiche che sarebbero venute a crearsi a discapito dei confratelli del regime di Khartoum. 
In fin dei conti l’attuale bombardato è un grande tessitore, molti dipendono dal suo petrolio e nessuno ne può rimanere indifferente.

La strategia adottata dal Nord nelle ultime 10 settimane per limitare i danni economici che questa secessione certamente provocherà, è chiara. Da est ad ovest, in un disegno ben preciso si stanno verificando persecuzioni, quindi pulizie, allontanamenti, quindi espropri, bombardamenti, quindi morti.

La tragedia che si sta consumando in un punto di questa “linea” di aggressione ben calcolata, Monti Nuba, ha dell’incredibile, la sorprendente incapacità che la comunità internazionale, tutta, ha dimostrato e che continua a manifestare.

Perdonatemi, ho scritto un’idiozia. 
Tuttavia, son certo che la gente di Talodi, South kordofan, ultima città a svuotarsi per paura di essere dilaniata, mi perdonerà, sapendo perfettamente che nessuno, prima, e tanto meno ora, si prenderà cura di loro.

Lo scribacchino.